Aug 21

iTunes logoForse ci siamo: l’annoso problema/lotta p2p vs. copyright sta per essere risolto. Come? Nel piu’ semplice e logico dei modi: con una tariffa flat che, a fronte del pagamento d’un canone fisso, permette all’utente il download illimitato di brani musicali.

E chi se non Steve Jobs, padre padrone di Apple, poteva proporre un simile servizio, destinato (finalmente!) a rivoluzionare le arcaiche regole della distribuzione musicale?

Ancora niente di sicuro (almeno fino a settembre), ma i rumors relativi al servizio di cui sopra iniziano ad essere sempre piu’  frequenti nel tam tam della rete.

Le cifre? Assolutamente abbordabili: 129 $ per 1 anno d’accesso ad uno dei piu’ grandi archivi musicali (ndr e non solo) del mondo. Calcolatrice alla mano, con poco meno di 7 euro al mese possiamo sbizzarrirci nel rimpinzare i nostri hard disk di ottima musica…..peccato che i rumors parlino di servizio disponibile per i soli residenti negli USA :(

Non disperiamo: si tratta comunque d’un ottimo inizio, destinato (si spera) a scardinare le anacronistiche, assurde e, permettetemi di aggiungere, ridicole regole SIAE.

Aug 10

Down chartIeri mattina, facendo colazione, mi sono imbattuto in un paio d’articoli di Repubblica che la dicono lunga sulla considerazione dell’IT nel Bel Paese e, soprattutto, del livello (zero!) di conoscenza dell’IT di chi fa (dis)informazione.

Nel primo (ormai inmancabile) articolo si parlava della crisi/recessione:

-2% nel cunsumo di pane/pasta;

-2,2% nel settore vacanziero ( -6% se si prendono in considerazione i soli alberghi di lusso);

-50% nell’acquisto dei condizionatori;

eccetera.

Poche pagine dopo ed ecco Ferdinando Giugliano parlarci della crisi dell’home video, negativamente capeggiata da Blockbuster, in procinto di chiudere una ventina di punti vendita; centinaia i posti di lavoro a rischio. Il colpevole della crisi? Il web ed il p2p, naturalmente!

Gli italiani non hanno piu’ soldi, stanno tagliando i fondi per pane e pasta (leggasi “stringere la cinta”), non vanno in vacanza ma secondo Giugliano…la crisi dell’home video non e’ di certo da attribuirsi alla crisi/recessione mondiale, certo che no, ma al web.

Cattivo, cattivo web!

Certo, direte voi, una persona dotata d’un minimo di logica capirebbe da se’ che la crisi di Blockbuster non e’ altro che la naturale evoluzione degli eventi: crisi economica = tagli alle spese futili.

Ma siamo sicuri che, in Italia, il lettore medio della carta stampata sia dotato di senso critico?

Jul 24

il webAdoro la rete!

E’ sufficiente che un servizio/social network prenda piede che, senza inutile burocrazia, immediatamente nascono attorno ad esso decine, centinaia, migliaia di servizi paralleli, che ne favoriscono il funzionamento e la crescita.

Alcuni esempi? eBay e’ piena di venditori che offrono kit per la spedizione dei propri oggetti, ovvero: nastro da pacco, carta da imballaggio, buste imbottite, etichette adesive. E ancora: manuali per diventare Power Seller; fogli di calcolo per conoscere al centesimo tariffe d’inserzione, di vendita, di spedizione; …

Attorno a WordPress orbitano numerosi grafici che vendono i loro “wordpress themes”, ovvero layouts personalizzati per il proprio blog. E ancora sistemisti che gestiscono la parte tecnica di uno o piu’ blog, cosi’ che il cyber-giornalista di turno possa dedicarsi in toto alla stesura dei posts, senza minimamente preoccuparsi di capire il funzionamnto della piattaforma informatica.

E potrei andare avanti per ore: per quanto piangano (lacrime da coccodrillo!) le majors discografiche, lo nascita degli mp3 ha contribuito allo sviluppo di lettori mp3, di autoradio mp3, di oggetti di culto quali l’iPod; la pirateria video-ludica ha permesso una diffusione senza precedenti delle console (con buona pace ed ampio guadagno delle aziende produttrici); cosi’ come la pirateria ai danni di Microsoft ha (quasi) permesso il realizzarsi del sogno di Bill Gates: “Un computer in ogni casa”.

Cambiano i lavori, prendono direzioni diverse i flussi di capitali, ma chi si aggiorna ed investe nell’IT e’, guarda caso, competitivo.

Ed in Italia?

Tutti, dai politici ai venditori ambulanti (allergici al rilascio dello scontrino fiscale), sono troppo occupati a farsi gli affari propri, senza capire che solamente la collaborazione genera un sviluppo tale per cui il conseguente benessere pro-capite e’ nettamente superiore a quello generato dall’individualismo (il dilemma del prigioniero docet).

Jul 21

FoxkehChe il browser Firefox sia un ottimo prodotto e’ un dato di fatto per una serie di motivi, dalla velocita’ alla sicurezza, dall’essere gratuito all’essere open source, ecc…

Possiamo affermare che un utente mediamente esperto preferisce utilizzare Firefox, mentre un utente meno attento utilizza Internet Explorer o Safari, anche solo per la comodita’ di averlo gia’ compreso nel sistema operativo? Credo di si’, senza offesa per nessuno.

Alla luce di quanto detto e approfittando del contatore di downloads del nuovo Firefox3, proviamo ad utilizzare il numero di downloads effettuati in una certa regione geografica come parametro indiretto per valutare il grado di esperienza degli abitanti di quella zona?

Allora facciamo questo calcolo per ogni Paese dell’Unione Europea, poi facciamo il rapporto tra i downloads di Firefox e il numero degli abitanti e stiliamo una classifica a partire dal Paese con maggior numero di downloads di Firefox per numero di abitanti. Le premesse non sono incoraggianti: gia’ l’anno scorso e anche all’inizio del 2008 il nostro Paese era tra gli ultimi posti in quanto a diffusione di Firefox. Oggi facciamo un esperimento sul campo, sono curioso di vedere cosa ne esce!

Paese Downloads Abitanti Rapporto
Lituania 424.374 3.436.561 12,35%
Lussemburgo 17.764 472.649 3,76%
Slovenia 70.343 2.077.070 3,39%
Finlandia 173.805 5.225.000 3,33%
Estonia 43.974 1.342.409 3,28%
Germania 2.466.910 82.438.000 2,99%
Svezia 247.588 9.082.995 2,73%
Austria 221.445 8.150.835 2,72%
Paesi Bassi 442.930 16.318.199 2,71%
Danimarca 140.331 5.475.791 2,56%
Irlanda 98.186 4.200.000 2,34%
Ungheria 225.824 10.076.518 2,24%
Bulgaria 165.764 7.973.673 2,08%
Polonia 799.448 38.626.349 2,07%
Regno Unito 1.198.993 60.609.155 1,98%
Lettonia 43.195 2.286.700 1,89%
Belgio 193.209 10.309.725 1,87%
Repubblica Ceca 184.153 10.264.212 1,79%
Spagna 824.561 46.063.511 1,79%
Malta 7.002 400.000 1,75%
Romania 329.930 21.537.563 1,53%
Francia 979.362 64.473.140 1,52%
Slovacchia 79.008 5.389.180 1,47%
Grecia 148.090 10.665.989 1,39%
Cipro 9.902 715.100 1,38%
Italia 763.062 59.619.290 1,28%
Portogallo 131.479 10.356.117 1,27%

N.B.: la fonte per il numero di abitanti di ogni Paese e’ Wikipedia, mentre quella per il numero di downloads e’ la pagina Spread Firefox. I valori presenti nella tabella sono stati rilevati il 21 Luglio 2008 intorno alle 11 di mattina: e’ ovvio che nel tempo questi numeri cambieranno, sara’ interessante verificare se cambiera’ il rapporto downloads/abitanti.

Qualche riflessione: quando avevo letto 763.062 downloads in Italia avevo immaginato che fosse un buon risultato, proprio per avere una conferma alla mia impressione ho pensato di compilare la classifica. Sono stato smentito clamorosamente! Penultimi su 27 Paesi, prima del Portogallo e dietro a Cipro, Malta, Romania, Bulgaria, tutti: che figuraccia!

Questo post e’ solo una tessera di un mosaico molto piu’ esteso che raffigura la situazione italiana per quanto riguarda la cultura, l’economia, l’aggiornamento, le infrastrutture, la competitivita’, l’istruzione ecc.

Non e’ forse il caso ormai di fare un po’ di sana autocritica e di svegliarci invece di sparare sempre a zero su chi in realta’ ci bagna il naso?

A proposito: se non l’avete ancora fatto, scaricate Firefox3!

Jul 01

eCommerceSecondo il Rapporto 2008 presentato ieri da Assinform, la maggior parte degli italiani non usa internet: il 56% contro il 40% della media europea.

Eppure, sempre secondo lo stesso rapporto, c’e’ un 9% di italiani che si posizionano ai primi posti in Europa per la capacita’ d’utilizzo della rete.

Com’e’ possibile questa contraddizione?

Personalmente non mi sorprendo piu’ di tanto, stiamo parlando dello stesso paese in cui, pochi anni fa, si gridava alla “scarsa lettura”. Gli italiani non leggono piu’, si sentiva tuonare da piu’ parti poi…poi sono usciti i Miti e, guarda caso, gli italiani hanno ripreso (in parte) a leggere. Strano, non trovate?

Naturalmente sono ironico, nel senso che, per chi e’ un accanito lettore come il sottoscritto, 18,00 € di libro (a volte pure con copertina morbida/economica!), che se va bene dura 10-15giorni, sono un po’ troppe.

Ma, per le case editrici che piangevano miseria, la colpa era, ovviamente, dei lettori. Del resto gettare la colpa dei propri errori sugli altri deve far parte (purtroppo!) dell’italico DNA!

E qual’e’ l’allarme di oggi? “Gli italiani non navigano” e, per questo, le “povere” imprese e le PMI non investono nell’IT, perche’ “tanto non c’e’ ritorno”.

Ma perche’, cari signori, non proviamo a girare la frittata? Ovvero: non vi viene il dubbio che gli italiani navigano poco proprio perche’ gli investimenti (e di conseguenza i servizi offerti) in ambito IT dalle imprese italiane sono a livelli da terzo mondo?

Meditate, gente, meditate!

Jun 12

Povera ItaliaLe notizie di questi giorni sono disarmanti!

Da un lato la realta’, ovvero la lettera di un lettore di Punto Informatico che racconta il suo esilio forzato a causa del cattivo stato di salute in cui versa l’IT nel Bel Paese; dall’altro gli argomenti all’ordine del giorno trattati dal nuovo governo (volutamente con la g minuscola!): il canone RAI, le frequenze di Rete 4 e, dulcis in fundo, la nuova legge sulle intercettazioni telefoniche.

Canone RAI, frequenze di Rete 4 ed intercettazioni telefoniche?!?!?

I reali problemi dell’Italia, non trovate? :(

Jun 06

Tutto gratis per il tuo PCDopo aver fatto un po’ di sana autopromozione per il mio primo libro (sulla comunicazione internet), oggi e’ la volta della mia opera sui software gratuiti.

In questi giorni e’ uscito “Tutto gratis per il tuo PC”, ovvero “Installare e usare i software gratuiti”. Il titolo e, soprattutto, il sottotitolo parlano chiaro, ergo non mi resta che augurarvi buona lettura.

Rodney's Search Widget plugged in.