La casta informatica Italia 2.0 … in pagella!
Oct 17

Monoscopio RAIVe lo ricordate? Ne sono passati di anni dal monoscopio RAI.

Eppure, leggendo le notizie di stamane, si ha la netta sensazione (per non dire la certezza!) che, da allora, la TV italiana sia rimasta ferma al palo.

Certo, sono nate le emittenti private, ma dal punto di vista tecnico e, soprattutto, dal punto di vista “scenari futuri” siamo fermi nei confronti degli altri Paesi.

La BCC, notizia di stamane, ha sottoscritto un accordo per trasmettere gratuitamente il proprio palinsesto attraverso gli hot-spot wifi dell’azienda The Cloud.

In questo modo “gli utenti potranno guardare un episodio della serie preferita sorseggiando un caffè o, se non è il momento, scaricarlo e vederlo più tardi“.

Utenti che, ricordiamo, a differenza dell’Italia possono collegarsi agli hot-spot gratuiti senza tanti problemi.

E nel Bel Paese?

Il Governo, pardon, “i Governi” investono milioni di fondi pubblici in una tecnologia nata morta: il digitale terrestre. Una tecnologia i cui primi esperimenti sono cosi’ soddisfacenti da costringere due delle principali emittenti della Valle d’Aosta, regione pilota insieme alla Sardegna per la sperimentazione, a tornare all’analogico!

Well done Italia! :(

4 Responses to “Poli opposti”

  1. Milco Says:

    “una tecnologia nata morta: il digitale terrestre” non direi proprio: in questa pagina di wikipedia c’e’ una tabella che mostra la diffusione del dtt nel mondo: i paesi scandinavi come al solito sono i piu’ virtuosi e hanno gia’ completato lo switch off, gli altri lo hanno programmato tutti intorno al 2010-2015. Tutt’altro che morta, direi… :o)

    Una tecnologia i cui primi esperimenti sono cosi’ soddisfacenti da costringere due delle principali emittenti della Valle d’Aosta, regione pilota insieme alla Sardegna per la sperimentazione, a tornare all’analogico!” mah… veramente alla pagina da te indicata su Punto Informatico non si parla di chiusura per scarsi risultati ma, pare (il testo resta troppo vago, purtroppo), per problemi burocratici, per interpretazioni troppo libere di leggi pensate per l’analogico e applicate (male) al digitale.

  2. docpap Says:

    E’ da considerare morta nel 2007! Mi spiego meglio: (quasi) 10 anni fa (1998: Irlanda e Regno Unito) poteva essere una valida alternativa alla TV tradizionale. Ripeto: 10 anni fa!

    Nel 2004 un amico di un paesino vicino a Pavia (S. Genesio ed Uniti), decide di passare al DDT. Prende il decoder (dicembre 2004), lo installa, tutto ok. Poi a giugno iniziano i problemi: segnale disturbato, cattiva ricezione, immagine a singhiozzo. Chiama il tecnico ed il responso e’…gli alberi di fronte a casa sua hanno (giustamente!) messo le foglie! In inverno, essendo alberi caduchi, erano spogli ed il segnale era perfetto, ma in estate…niente da fare! :-O

    Una tecnologia per cui i Governi hanno investito (e continuano a farlo!) svariati milioni di euro viene messa in ginocchio da qualche foglia.

    Il futuro della TV e’ abbastanza delineato: digitale satellitare (Sky), oppure TV “on demand” via internet. Ed il Governo cosa fa? Punta sul cavallo sbagliato :(
    Che sia un ronzino e non un cavallo di razza deve averlo capito anche il Governo (che pero’, piuttosto di perdere la faccia, continua a sostenerlo strenuamente), non apportando le necessarie modifiche alle leggi in vigore ed ostacolando cosi’ la sua “trionfale corsa” (ndr sono ironico!).

  3. Milco Says:

    Continuo a non essere d’accordo :) concordo sul fatto che sarebbe meglio puntare anche su tv via internet (dopo aver portato l’internet in italia a livelli decenti), concordo sulla efficienza del satellite ma da qui a dire che il digitale terrestre sia morto in partenza ce ne passa. altrimenti come si spiega che tutti i Paesi che di comune accordo consideriamo piu’ tecnologici del nostro hanno pianificato sviluppo e comletamento del dtt (sempre alla pagina che indicavo nel mio primo commento)? Vero che alberi, gru, ponti, nuovi palazzi edificati bloccano il segnale ma questi problemi sono l’effetto di una installazione carente o sbagliata della rete, non della tecnologia in se’… come dire che i cellulari sono ronzini e non cavalli perche’ in galleria non prendono e facendo MI-GE cade la linea: basta mettere ripetitori nelle gallerie e la linea non cade ;)

  4. docpap Says:

    Si spiega col fatto che hanno iniziato prima, ovvero quando la tecnologia era buona: 1998 UK ed Irlanda; ‘99 Svezia; ‘01 Finlandia, Svizzera e Corea.
    In Italia abbiamo iniziato con 5 anni di ritardo, ovvero al livello di Paesi Bassi, Faroe Islands e Belgio (sono questi i Paesi piu’ tecnologici dell’Italia?!?!? ;) ).
    Logico che se inizi ad investire PER TEMPO in una tecnologia cerchi di portare a termine il progetto.
    Ma riproporre la stessa minestra riscaldata 5 anni dopo….. (quando, in ambito IT, 5 anni sono un’era geologica!)…..mi lascia alquanto perplesso.

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