Dopo i numerosi scontri dipendenti/datore di lavoro in materia di “navigazione internet in orario lavorativo”, uno studio condotto dalla Opa (Online Publishers Association Europe) spezza una lancia in favore dell’utilizzo del web sul posto di lavoro.
Secondo tale ricerca, i siti piu’ visitati dai naviganti durante l’orario di lavoro sono quelli d’informazione.
Dalla ricerca emerge, infatti, che internet e’ ormai lo strumento d’informazione piu’ utilizzato durante le ore diurne e lo sta diventando anche in quelle serali, arrivando a spodestare i media tradizionali, televisione in primis.
Cosi’ come visitare siti d’intrattenimento e/o pornografici non e’ per niente costruttivo, e’ al contrario innegabile che dipendenti informati e mentalmente attivi sono un valore aggiunto per l’azienda.
Lo studio in oggetto ha, inoltre, evidenziato come i cybernaviganti considerino “la pubblicita’ su internet come la piu’ innovativa, informativa e rilevante” e come, se appare su un sito di informazione e notizie di cui ci si fida, è ritenuta più credibile.
Quest’ultima “scoperta” potrebbe far rizzare (ulteriormente) le antenne agli uomini marketing, con conseguenti investimenti ingenti nel web e, quindi, con il vantaggio, da un lato, di maggiori servizi per il popolo della rete, e con il rischio, dall’altro, di rimanere sommersi da invasivi banner e pop-up pubblicitari.
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