Oct 29

Alice.itPensavate di esservi liberati di me e, soprattutto, della mia disavventura con la “signorina” alice?

A dire il vero lo pensavo anch’io :(

Invece sono di nuovo qui a parlarvi dell’epilogo (almeno spero) della mia tragicomica all’italiana.

Ci eravamo lasciati che, piu’ o meno, navigavo. Dopo qualche giorno il “piu’ o meno” e’ diventato sempre meno finche’ ho smesso di navigare del tutto.

Per la serie il troppo stroppia ho preso l’unica decisione possibile: lascio perdere la signorina alice. L’idea iniziale era quella di passare a quei due bei maschioni di Fiorello e Mike Bongiorno, con la loro “offerta cui non puoi rinunciare”.

Ci penso e ci ripenso e, siccome sono in affitto ed a breve dovro’ traslocare, maturo una decisione ancor piu’ drastica: chiudo la linea Telecom e mi organizzero’ per navigare via cellulare (o scheda 3).

Chiamo il 187 per conoscere la procedura da seguire:

Operatrice: “Vedo che lei ha gia’ aperto una richiesta di guasto alla linea ADSL. Non vuole aprirne un’altra?”

Io (trattenendomi dal gridarle nell’orecchio): “Guardi sono piu’ di 2 mesi che faccio richieste di guasto praticamente odierne: non avete risolto nulla“.

Operatrice: “Ok, non insisto. E’ solo che chiudendo il servizio “tutto incluso” prima del tempo dovra’ pagare una penale di 40,00 EURO“.

Io: “Guardi che in un mese col nuovo operatore ADSL ho gia’ ammortizzato la penale”.

Operatrice: “Ok, ok. Allora deve recarsi presso un punto 187, restituire il modem/router e l’Aladino VoIP e faxarci la ricevuta di avvenuta consegna. Quindi chiamarci e procedere telefonicamente alla chiusura”.

Stupidamente fiducioso nel prossimo (soprattutto quando il prossimo e’ un operatore del call center Telecom), metto modem e Aladino in macchina e mi reco presso un punto 187.

Arrivo al punto 187 e…sorpresa: i punti 187 non sono organizzati per ritirare i prodotti resi. Dovro’ spedire il tutto (naturalmente a mie spese) ad Asti. Mentre mi dice questo, la signora mi propone di lasciarle il nome ed un numero di cellulare cosi’ che, non appena la Telecom li rifornira’ dei modem wifi, potranno chiamarmi per consegnarmene uno funzionante. :|

“Pronto? C’e’ qualcuno?”, mi vien voglia di bussarle sulla testa. Le ho appena detto che voglio chiudere il contratto Telecom e lei cerca di rifilarmi il sesto modem/router Pirelli. Comunque, riflettendo sulla sua risposta fuori luogo, se ne deducono alcune interessanti osservazioni:

1) Il carrozzone Telecom e’ ormai totalmente distaccato dal suo prodotto. La mission aziendale e’ vendere-vendere-vendere, miope politica che ha portato al costante degrado del servizio offerto.

2) I modem wifi sono praticamente introvabili. Il che significa, ad ulteriore conferma dei miei pensieri, che i fantastici modem/router Pirelli hanno un tasso di malfunzionamento davvero elevato (nel mio caso il 100%!).

Torno a casa, chiamo il 187 e chiedo (nuovamente) all’operatrice la procedura da seguire per chiudere il contratto Telecom.

Operatrice: “Ma non glielo ha gia’ spiegato la mia collega?”

Io: “Certo, me l’hanno gia’ spiegato due sue colleghe. Il problema e’ che mi hanno detto cose totalmente diverse”.

Operatrice: “Ho capito: questa e’ la prova del nove” e, detto questo, mi conferma che dovro’ spedire il tutto al servizio clienti (che, visto il servizio offerto, credo che ormai coincida col servizio reclami).

Ed ora la ciliegina sulla torta. Mentre scrivevo questo post mi chiama il punto 187:
“Ci e’ appena arrivato un modem/router nero, quello che mi aveva tanto caldamente richiesto”.

AAAAARRRRGGGGGGHHHHHHH :(

Il fatidico modem “vela”, uno dei pochi modem/router di Telecom a funzionare egregiamente, quello che, in due punti 187 su due, m’avevano confermato non essere piu’ in produzione ne’ in circolazione: ora che decido di disdire il tutto, eccolo che arriva.

Non ho parole!

Rodney's Search Widget plugged in.