Carissimi lettori, con la cadenza di un bradipo (ovvero a quasi un mese dall’ultimo post!), eccomi nuovamente a voi.
Per parlare di? Di Playboy.
Tranquilli, frenate i bollenti spiriti e rivolgetevi altrove se siete in cerca di conigliette poco vestite
Quello di cui vi voglio parlare oggi e’ la decisione presa dallo storico marchio di evolvere la sua diffusione verso forme piu’ attuali e moderne, ossia: l’abbandono del DVD a favore del web.
Tre le Major cinematografiche, la Vivid Video, la nostrana SIAE, … fa piacere leggere che, ogni tanto, un’industria del divertimento si ricorda che siamo nell’era di internet ed e’ molto piu’ proficuo farsi amici i netcitizen che lottare contro il nuovo che avanza.
Certo, la scelta di Playboy comportera’ un taglio di 80 posti di lavoro, ma si dimostrerebbe miope chi focalizzasse la propria attenzione sui tagli nel breve periodo. Se l’abbandono del supporto ottico comportera’ il sacrificio di 80 posti di lavoro, e’ parimenti vero che lo sbarco di Playboy nella rete significhera’, per forza di cose, nuovi posti in ambito IT: sistemisti, sviluppatori web, tecnici hardware, grafici, …
Come sempre, in natura, nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma: 80 posti “old economy” rimpiazzati da 80 (o forse piu’) posti nell’IT non modificano minimamente il bilancio occupazionale.
L’unico vero problema e’, a mio avviso, la scarsa voglia d’aggiornarsi (anche quando paga l’azienda!) dei dipendenti per stare al passo coi tempi.
Del resto “Chi si ferma e’ perduto”
Pubblicato da
Forse ci siamo: l’annoso problema/lotta p2p vs. copyright sta per essere risolto. Come? Nel piu’ semplice e logico dei modi: con una tariffa flat che, a fronte del pagamento d’un canone fisso, permette all’utente il download illimitato di brani musicali.
Forse non se ne avra’ a male Obama per la presa in prestito del suo slogan, ma sono veramente entusiasto della mia
In questi giorni dilaga la questione relativa alla dichiarazione dei redditi dei contribuenti italiani pubblicate, per scelta del Ministero delle Entrate, in rete.
La Nokia, societa’ finlandese nota per i suoi cellulari che rimangono nei top seller per mesi e mesi, ha deciso un’importante cambio di rotta, portare il Voip sui cellulari di fascia bassa.
Beata libera concorrenza e, soprattutto, beata globalizzazione.
Commenti recenti