Negli ultimi anni in tanti (politici, opinionisti, studenti e neo-laureati, ricercatori, … ) hanno guardato con interesse ed ammirazione alla crescita della vicina Spagna.
Bene, da oggi c’e’ un ulteriore motivo per guardare con ammirazione i nostri “vicini”: la tutela delle liberta’ digitali. E’ notizia di oggi, infatti, che un tribunale di Madrid ha (permettetemi di aggiungere: giustamente!) dichiarato legali, con sentenza definitiva, i link del P2P.
Riassumendo alquanto, la sentenza afferma che un link e’ un link, poco importa se, cliccandolo, riconduce a materiale protetto da copyright: pubblicarlo non costituisce reato.
Per chi non lo ricordasse stiamo parlando d’un Paese che, sino a pochi decenni fa (1975), viveva ancora sotto la dittatura militare del Caudillo Francisco Franco (una dittatura durata circa 40 anni!) e che, negli ultimi tempi, ha intrapreso una crescita, non solo economica, che lo sta trasformando in un Paese ben piu’ civile ed evoluto del nostro.
Sempre per chi non lo ricordasse, infatti, in Italia e’ ancora attiva la censura, che ha portato alla chiusura del blog di Carlo Ruta accusato, secondo una “attualissima” legge del 1948 (!!!), di stampa clandestina.
Sara’ forse un caso che la Catalogna (per citare una regine spagnola a caso) ha visto crescere la sua popolazione di un milione e 500mila abitanti negli ultimi 8 anni?
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Ci risiamo! Su pressione dell’organizzazione delle Majors (che in Italia risponde al nome di FIMI), alcuni giorni fa
Ieri mattina, facendo colazione, mi sono imbattuto in un paio d’articoli di Repubblica che la dicono lunga sulla considerazione dell’IT nel Bel Paese e, soprattutto, del livello (zero!) di conoscenza dell’IT di chi fa (dis)informazione.
Ci aggiungiamo a
Finalmente, dopo anni di battaglie senza esclusione di colpi, la
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