May 28

Come alcuni di voi ricorderanno, a breve partiro’ alla volta delle repubbliche baltiche.

Come mio solito (si’, lo so, fa molto rag. Filini ;) ), in questi giorni ho contattato via mail i vari alberghi/ostelli in cui alloggeremo: sia per assicurarmi che la prenotazione sia ok, sia per avvisarne alcuni che arriveremo in tarda serata.

  • Hotel estone: contattato alle 10.32, ricevuto risposta alle 10.35 (3′).
  • Ostello finlandese: contattato alle 10.45, mail di risposta ricevuta alle 10.54 (9′).
  • Hotel lettone: contattato alle 10.52, ricevuto risposta alle 12.23 (1h e 31′).

Gentili, professionali, veloci: in poco piu’ di 1h e 1/2 (ed in due casi praticamente in tempo reale!) sono stato tranquillizzato che tutto e’ ok.

Normale, direte voi? Non in Italia, ovviamente :(

Un caro amico sta organizzando per venirmi a trovare a fine giugno, andiamo a vedere il risultato delle sue email.

  • Primo B&B… 1 giorno abbondante per rispondergli “spiacente, siamo pieni”.
  • Secondo B&B… 4 giorni (!!!) per avere la risposta negativa di cui sopra.
  • Terzo B&B… 3 giorni (!!!) ma, per lo meno, in quest’ultimo caso l’attesa non e’ stata vana: stanza prenotata.
  • Primo B&B: a distanza di otto-giorni-otto gli riscrive per dirgli che si e’ liberata una doppia uso singola.

Non trovate ’strano’ che, nonostante le bellezze naturali del Bel Paese, i turisti disertino sempre piu’ l’italico stivale?

Ovviamente sono ironico :(

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Apr 19

Anche in Italia? Domanda retorica (purtroppo!) :(

Alcune settimane fa mi sono attivato per organizzare una vacanza fai da ta nelle repubbliche baltiche: ticket online tramite il sito della airBaltic e prenotazioni di hotel/ostelli sul portale booking.com.

Tutto sistemato, tutto organizzato.

Ieri sera m’e’ arrivata (in contemporanea via mail e SMS) una comunicazione dalla compagnia aerea di cui sopra con la quale mi si avvisava che il volo Vilnius - Milano e’ stato cancellato e di visitare un’apposita pagina web in cui accettare il nuovo piano di volo riservatomi.

Per farla breve: ad oltre un mese dalla partenza sono stato avvisato di un problema e della relativa soluzione, soluzione che, se di mio gradimento, potevo sottoscrivere con un semplice click.

Non solo: la compagnia m’avvisava inoltre che, nel caso avessi prenotato un ticket bus dalla citta’ all’aereoporto di Vilnius, la stampata della mail in oggetto bastava a garantirmi un passaggio sul pulman precedente: si sarebbero messi d’accordo direttamente tra AirBaltic e compagnia di trasporto su gomma.

‘nsomma nessun disservizio per il sottoscritto: tutto risolto con un click.

Inevitabile il confronto coil BelPaese dove l’esasperante burocrazie annulla i vantaggi che la rete potrebbe apportare. Esempi?

L’imbarazzo della scelta: dalla compilazione online del 730 che va comunque stampato ed inviato in formato cartaceo, alla cancellazione (alcuni mesi orsono) d’un volo da parte di Meridiana che, con la scusa che non aveva il numero di telefono della mia compagna, non s’e’ minimamente presa la briga di avvisarla se non all’arrivo in aereoporto.

Pessimismo e fastidio :(

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Mar 31

Crisi, siamo in crisi.

Tutto il mondo e’ in crisi: tagli alla IBM, tagli alla GM, tagli alla Microsoft; per non parlare delle numerose PMI che, soprattutto in Italia, falliscono miseramente giorno dopo giorno.

A leggere le cifre di questi giorni ci sarebbe di che buttarsi dalla finestra (se non fosse una vasistas in cui i miei 193 cm x 95 kg difficilmente passerebbero!).

E se, invece, non fosse cosi’? Se invece, una volta tanto, la parola ‘crisi’ non fosse nient’altro che quello che significa, ovvero cambiamento. Senza posticce connotazioni negative: crisis = cambiamento. Che puo’ essere in male, ma anche in bene.

Google e’ in procinto di tagliare circa 200 posti di lavoro: 100 in USA, i restanti 100 nel mondo. E’ un male?

Non necessariamente! Se andiamo a vedere il reparto in cui tali tagli verranno apportati leggiamo ‘Marketing & Sales’. Ovvero? Fronzoli!

Google non e’ l’iPod, non e’ diventato grande grazie al marketing. Google e’ diventato grande grazie al prodotto! Per anni a Mountain View ci si e’ concentrati solo e soltanto sul prodotto. E visti i risultati raggiunti non soltanto il prodotto era (ed e’!) valido, ma la scelta fatta si e’ rivelata vincente.

Dicevo: e se la crisi di questi mesi servisse (una volta per tutte) a spazzare via i venditori di fumo? Se servisse a gettar luce sulle (numerose!) ombre di chi parla parla parla e poco fa (ed ancor meno sa!)? E se la crisi ci riportasse ad un’economia sana in cui prodotto ed il relativo valore di mercato vanno di pari passo?

Non sarebbe male, non trovate? Soprattutto per la nostra italietta in cui troppo spesso i soldi pubblici (leggasi ‘i nostri soldi’!) vengono sperperati in inutili consulenze affidate al Dirett. Dott. Ing. Lup. Man. Pezz. Di Merd. che e’ tanto ma tanto bravo… a parole!

Come sempre, my two cents ;)

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Mar 12

… clicca qui!

Tranquilli, non mi sono impazzito, semplicemente vi riporto il contenuto d’una mail ricevuta stamane.

L’email incriminata altro non e’ che il frutto dell’email-marketing d’una nota azienda di recruitment.

Nepotismo

L’immagine parla da sola e la dice lunga sullo stato di salute (scarso!) del mercato del lavoro nostrano :(

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Feb 26

CI elettronicaSi’, che avanza e si deteriora come resti di cibo abbandonati :(

Leggetevi, infatti, quest’ottimo articolo di wired.it: “Il curioso caso della carta d’identita’ elettronica“.

Del resto la tavola ai vari AD e’ stata imbandita (con posate d’oro e portate pantagrueliche) coi nostri soldi… ma a noi, come sempre, restano solo le briciole (ed il conto da pagare, ovvio!).

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Dec 05

CensuraCome sempre in ambito IT, mentre il mondo va avanti, l’Italia va alla deriva :(

Il ministro della pubblica istruzione Mariastella Gelmini ha deciso di aprire un proprio canale YouTube per, sue parole, “confrontarmi con voi sulla Scuola e sull’Universita’… accogliere idee, progetti, proposte, anche critiche”.

Bene, direte voi, finalmente i nostri “gerocrati” hanno deciso d’uscire dalla stanza dei bottoni per sporcarsi le mani con la realta’.

Purtroppo non e’ cosi’! Come sempre avviene nella politica italiana, infatti, parole ed azioni marciano su strade diverse, ultimamente addirittura opposte :(

Le critiche che il ministro dice di voler accettare (ovvero i commenti al suo canale) sono, in realta’, moderate. Ci sta’: in tanti (idioti) potrebbero indirizzare al ministro sterili volgarita’, tuttavia mi risulta che siano state preventivamente oscurate alcune critiche, assolutamente lecite, educate e, soprattutto, legali (chi si ricorda, di questi tempi bui, l’art. 21 della Costituzione Italiana?), come quella di cui sotto (di Massimo): scritta e mai apparsa nei commenti del canale.

“Questa parla di meritocrazia e poi va a fare l’esame a Catanzaro, dove la percentuale di abilitazione è del 94%. Spieghi i motivi.

E questa buffona osa parlare di meritocrazia?

Questo è il governo peggiore mai visto nella storia dell’Italia.”

Siamo sicuri che si tratti di moderazione e non di censura?

Del resto le illuminanti idee del nostro “giovanissimo” (e per questo tennnologggico) Premier in materia di “liberta’ digitali” non sono certo un segreto: controllare, controllare, controllare.

Purtroppo per noi gli fa eco il ministro dell’Interno Maroni che, notizia di oggi, vorrebbe introdurre l’IP unico per ogni utente al fine di “contrastare efficacemente la minaccia del terrorismo”.

Sono tornato da due giorni da Stoccolma e gia’ vorrei ripartire :(

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Sep 22

EspanaNegli ultimi anni in tanti (politici, opinionisti, studenti e neo-laureati, ricercatori, … ) hanno guardato con interesse ed ammirazione alla crescita della vicina Spagna.

Bene, da oggi c’e’ un ulteriore motivo per guardare con ammirazione i nostri “vicini”: la tutela delle liberta’ digitali. E’ notizia di oggi, infatti, che un tribunale di Madrid ha (permettetemi di aggiungere: giustamente!) dichiarato legali, con sentenza definitiva, i link del P2P.

Riassumendo alquanto, la sentenza afferma che un link e’ un link, poco importa se, cliccandolo, riconduce a materiale protetto da copyright: pubblicarlo non costituisce reato.

Per chi non lo ricordasse stiamo parlando d’un Paese che, sino a pochi decenni fa (1975), viveva ancora sotto la dittatura militare del Caudillo Francisco Franco (una dittatura durata circa 40 anni!) e che, negli ultimi tempi, ha intrapreso una crescita, non solo economica, che lo sta trasformando in un Paese ben piu’ civile ed evoluto del nostro.

Sempre per chi non lo ricordasse, infatti, in Italia e’ ancora attiva la censura, che ha portato alla chiusura del blog di Carlo Ruta accusato, secondo una “attualissima” legge del 1948 (!!!), di stampa clandestina.

Sara’ forse un caso che la Catalogna (per citare una regine spagnola a caso) ha visto crescere la sua popolazione di un milione e 500mila abitanti negli ultimi 8 anni?

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Rodney's Search Widget plugged in.