Mar 03

Lupin III…anzi, no, sono pazzi questi italiani!

Gia’ perche’ la notizia di stamane e’ disarmante: ennesima truffa su eBay, ovvero telefonini di ultima generazione venduti ben al di sotto del prezzo di mercato. Risultato? Numerosi “boccaloni” caduti nella rete dei malintenzionati, a loro volta caduti nelle mani della Polizia Postale.

Nulla di nuovo sotto il sole, direte voi. Concordo, ma la notizia di stamane mi permette alcuni spunti:

1) dal lato degli (incauti) acquirenti: come sempre (purtroppo!) sono molti in Italia a credere che furbizia ed intelligenza siano sinonimi.

Cito da Punto Informatico: “Alcuni clienti, vista l’estrema convenienza dell’acquisto, avevano addirittura acquistato più cellulari per poi rivenderli ad un prezzo superiore“. Come ho gia’ avuto modo di dire alcune settimane fa: e’ giusto che i furbi, ovvero quelli che sognano i guadagni facili, senza sacrifici ne’ impegno, rimangano scottati;

2) dal lato dei (patetici) truffatori: come sempre (purtroppo!) sono molti in Italia a credere che furbizia ed intelligenza siano sinonimi.

Come dite? E’ la stessa riflessione che ho fatto per gli acquirenti? Ebbene (anzi purtroppo!) si’! Questi novelli Arsenio Lupin, infatti, si facevano pagare in…vaglia postali, recandosi belli belli all’incasso mostrando, udite udite, i loro documenti! :-O

Talmente intelligenti, pardon, furbi da non essersi nemmeno sbattuti per crearsi delle false generalita’!

Ci sarebbe da ridere…se non fossi italiano :(

Feb 20

Dollar's rollCarissimi lettori, sedetevi comodi e prendete la calcolatrice (od aprite un foglio di calcolo): oggi facciamo un po’ di conti.

E’ di stamane, infatti, la notizia che la CNIPA (Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione) ha indetto uno studio per capire se l’open source puo’ essere una soluzione adottabile dalla PA e, soprattutto, se tale adozione potrebbe garantire un risparmio reale per le casse dello Stato.

Ed ecco che qui interveniamo noi. In Italia ci sono circa 3 milioni e 200.000 dipendenti pubblici. Tralasciando gli insegnanti (poco piu’ di 60.000) e coloro che non siedono davanti ad un PC per adempiere al proprio dovere (facciamo 140.000), rimangono 3 milioni tondi tondi di dipendenti che necessitano del computer per lavorare.

Arrotondiamo per eccesso ed ipotizziamo che i dipendenti il cui lavoro consiste in videoscrittura (documenti, normative, studio e progettazione, …) e/o analisi (fogli di calcolo) siano “soltanto” 1 milione e 500.000 (anche se, personalmente, sono convinto che si tratti della maggior parte dei 3 milioni iniziali!).

Bene, dicevo, 1 milione e 500.000 impiegati che svolgono il loro lavoro grazie alla suite per uffici di Microsoft. Il filantropo Bill Gates e’ diventato tale non di certo per il buon cuore con cui rilascia i propri applicativi, anzi: una licenza (versione aggiornamento) Office 2007 Base Educational costa, infatti, 140,00 EURO.

Procediamo con i conti della serva? Bene, facciamo che, giustamente, a fronte dell’acquisto di 1 milione e 500.000 licenze, la Microsoft abbia fatto un po’ di sconto allo Stato Italiano. Diciamo, sempre per eccesso (per non dire: per assurdo!), il 90%. Ovvero: 126,00 EURO. Sconto che porta il costo di ogni singola licenza MS Office a 14,00 EURO.

Ed ora passiamo alla fase finale: 14,00 EURO x 1.500.000 = 21 milioni di euro, centesimo piu’ centesimo meno! :-O

40 miliardi delle vecchi lire (ogni 2-3 anni!) :-O

Soldi che, passando ad Open Office, verrebbero risparmiati in toto.

Certo, si tratterebbe di formare 1.500.000 dipendenti ad utilizzare gli stessi bottoni, le stesse funzioni, gli stessi comandi, gli stessi layout, le stesse opzioni, le stesse librerie, …

Forse sono giunto a conclusioni affrettate, forse e’ necessario fare una costosa ed impegnativa analisi conoscitiva per vedere se l’open source e’ in grado di far risparmiare le finanze pubbliche :(

Feb 11

PhishingDa sempre ultimi nelle classifiche relative all’utilizzo del PC e, soprattutto, di internet, gli italiani si sono da poco scoperti secondi in un’altra classifica del settore IT: quella legata alle truffe online.

Secondo un recente studio la seconda lingua piu’ utilizzata per le truffe informatiche e’, infatti, l’italiano.

Questa notizia ci permette alcune interessanti considerazioni.

La prima e’ che, data la scarsa conoscenza della lingua inglese entro i confini del Bel Paese, forse non e’ il caso di allarmarsi piu’ di tanto. Francesci, Tedeschi, Olandesi, … tutti parlano correttamente l’inglese, logico, quindi, che i crackers non perdano tempo a tradurre loro i messaggi truffaldini. Se, al contrario, non facessero quest’operazione, sarebbero ben pochi gli italiani a cadere nel loro tranello.

Soprassedendo a questa riflessione, ipotizziamo pure che gli italiani siano un popolo di “boccaloni”, facili preda dei malfattori telematici. Dopo anni in cui la televisione (Striscia la notizia docet), i giornali, le istituzioni, gli addetti ai lavori, … mettono in guardia l’utente dai rischi delle frodi online, il numero di creduloni e’ in costante crescita.

Qual’e’ la riflessione in questo caso? Che “chi e’ causa del suo mal pianga se’ stesso!

Gia’, perche’ in un Paese in cui troppo spesso la furbizia viene scambiata (a torto) per intelligenza, e’ giusto che i furbi, ovvero quelli che vogliono arricchirsi facilmente senza sacrifici ne’ impegno (ossia quelli che cadono nella trappola della mail “Dobbiamo trasferire tot milioni di dollari dal conto X al conto Y ma, per farlo, necessitiamo del suo aiuto. Ci mandi i suoi dati ed una percentuale del gruzzolo rimarra’ sul suo conto corrente“), dicevo e’ giusto che rimangano scottati.

Jan 29

Logo Google EarthEbbene si’, carissimi lettori, una volta tanto una buona notizia!

Laddove governi (volutamente con la lettera minuscola) e Guardia di Finanza non riescono ad arrivare, ecco farsi avanti Google Earth, nuovo paladino degli onesti contribuenti.

Gia’ perché la notizia di oggi e’ di quelle che dimostrano come, per quanto i burocrati e gli uomini di potere cerchino di mantenere lo status quo delle cose, l’Italia viene (suo malgrado!) trascinata per inerzia verso il futuro dalle innovazioni introdotte negli altri Paesi.

L’agenzia delle entrate di Pisa, infatti, grazie a Google Earth ha scovato alcuni imprenditori che, pur dichiarando al fisco entrate per piu’ di 3.000 euro (tremila euro all’anno :-O), avevano affari per oltre (in un caso) 60.000 euro d’imponibile.

Sono d’accordo con voi: ricorrere a Google Earth per scovare gli evasori e’ la dimostrazione che, nella lotta all’evasione, le Istituzioni hanno fallito.

Ma nel Bel Paese in cui tra Polizia Municipale, Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Polizia stradale, Digos, Nas, Ris, … a far rispettare la legge sono Striscia e Le Iene, ben venga un ulteriore aiuto dal web.

Dec 19

Logo ZopaCome promesso alcuni giorni fa, eccovi la seconda puntata della mia avventura in Zopa.

Attivato il mio account, stamane ho fatto la mia prima offerta come prestatore: 200,00 EURO (poca roba), che verranno immessi nel sistema sotto forma di 20 mini-prestiti da 10,00 EURO l’uno. Questo sistema di suddivisione del credito permette a Zopa di ridurre al minimo il rischio insolvenze: in UK “i Prestatori Zopa ad oggi (ndr dal 2005) hanno avuto solo lo 0,2% di insolvenza sul denaro prestato“.

Una volta fatta la prima richiesta, Zopa invia alla tua casella di posta elettronica il contratto “LenderToZopaContract” da sottoscrivere e restituire a mezzo fax/mail.

Stampato, firmato, invio e…durante la trasmissione della terza pagina (di 5) cade la linea. Riprovo: identico risultato.

Chiami allora l’efficientissimo call center: meno di 5” di musichetta ed una voce (assonnata) femminile mi risponde. Il problema di connessione e’ dovuto alla mole di richieste d’adesione che il servizio sta ricevendo in questi giorni.

Del resto c’era da aspettarselo, le offerte lanciate da Zopa in occasione del suo debutto in Italia sono mooolto allettanti:

  • i primi 400 Prestatori che fanno offerte trasferendo almeno 1.000 € su Zopa entro il 31.12.2007 non pagheranno a Zopa alcuna commissione. Per sempre (e sottolineo per sempre!);
  • chi trasferisce meno di 1.000 € entro il 31.12.2007 non paga commissioni per tutto il 2008;
  • il Richiedente che ottiene un prestito entro il 31.12.2007 non paga a Zopa la commissione sulla somma erogata.

Beh, ripeto, cos’aspettate ad aderire al servizio: chi tardi arriva…

Dec 15

AppleE’ di questa settimana la notizia che la Apple dispone di liquidita’ sui suoi conti correnti: 15 miliardi di dollari da poter investire.

Steve Jobs avra’ il suo bel da fare nello scervellarsi su cosa e come investire quest’enorme quantita’ di denaro.

Il toto scommesse si e’ gia’ messo in moto.
Qualcuno vocifera addirittura che il vecchio Steve abbia due idee stuzzicanti: acquisire da ebay nientemeno che Skype oppure, udite udite, direttamente la Nintendo.

Entrambe sono scelte strategiche (una nel voip e l’altra nelle console).

Altri analisti invece scommettono che dal cilindro di Jobs usciranno ancora rivoluzioni, ma senza acquisizioni altisonanti. Sara’ quel che sara’, ma a noi sembra che chi investe tanto in innovazione poi si trova sempre in vantaggio non solo sui concorrenti, ma sul mercato stesso, perche’ a quel punto, il mercato lo fai tu con le tue idee ed i tuoi soldi che puoi permetterti di investire.

Noi nel frattempo dobbiamo invece accontentarci dell’impietosa analisi del nostro paese che ne fa’ il New York Times.

Pazienza, prima o poi saremo costretti ad emigrare verso lidi piu’ dinamici e all’avanguardia.

Dec 12

Zopa logoCome anticipatovi alcune settimane fa, Zopa, il social network dei prestatori di denaro, e’ (finalmente!) sbarcato in Italia.

Potevamo esimerci dal provarlo? Certo che no!

Infatti mi sono subito iscritto e, dopo alcuni giorni, ho ricevuto (oggi) l’invito ad entrare nel network (per ora Zopa opera solo ad invito). Cliccato sul link di conferma, inseriti i miei dati, completata la registrazione a mezzo bonifico bancario (operazione necessaria per essere riconosciuti dal sistema come persone fisiche), entro 3-4 gg. il mio account sara’ completamente funzionante (secondo le promesse dei gestori).

Anticipazioni? Vi posso dire che ho simulato una richiesta di prestito ed il tasso offertomi e’ senza dubbio vantaggioso: 6,2%! Un paio di punti percentuali in meno rispetto ai tassi proposti dalle banche; ancor meno se confrontati con quelli richiesti dalle finanziarie.

Non male, non credete?

E le commissioni di Zopa? Basse, bassissime: 1% per i prestatori; dallo 0,5 al 2% per i richiedenti (in base alla loro “bonta’ di debitori”).

Cosa aspettate a richiedere l’invito?

Rodney's Search Widget plugged in.