Nella giornata (serata, per noi) di martedi’ scorso, Barack Obama e’ diventato il 44esimo presidente degli Stati Uniti. Grandi cambiamenti ci si aspettano da lui, non solo in America ma, per un’economia sempre piu’ globale, nel mondo intero.
Tempo qualche minuto ed il primo cambiamento e’ arrivato: il sito della Casa Bianca e’ stato completamente rivisto dal punto di vista grafico, presentando un nuovo layout in puro “stile Obama“.
Ben piccola cosa rispetto ai grandi temi della recessione, della guerra in Afghanistan, della lotta al terrorismo, dell’impegno ambientale; tuttavia e’ un importante indicatore di quanto il web stia a cuore al Presidente. Gia’ si sapeva, e’ vero, ma per noi italiani, abituati a politici volta faccia che rinnegano i loro impegni e spergiurano i loro programmi pochi secondi dopo essersi abbarbicati ai loro scranni, la coerenza in politica e’ cosa piu’ unica che rara.
E che a Mr. Obama stia a cuore la rete lo si capisce ancor di piu’ andando a leggere quelli che sono i punti della sua agenda in ambito economico:
“Expanding broadband across America, so that a small business in a rural town can connect and compete with their counterparts anywhere in the world“
Capito? Internet e’ di vitale importanza non soltanto per gli smanettoni che passano la maggior parte della giornata incollati ai loro monitor o per i solitari che s’innamorano ogni sera in una chat diversa: internet e’ uno strumento di business d’una potenza inimmaginabile (soprattutto per i nostri politici!), in grado di proiettare i piccoli centri rurali nella new economy. Secondo il nuovo Presidente degli Stati Uniti, cioe’, internet puo’ contrastare: da un lato la poverta’ delle aree piu’ isolate, dall’altro l’esodo verso le grandi citta’, fenomeno portatore d’una miriade di problemi socio-economici che, come sempre, e’ meglio prevenire che curare.
E l’Italia? Resta a guardare
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Come sempre in ambito IT, mentre il mondo va avanti, l’Italia va alla deriva
Carissimi lettori, con la cadenza di un bradipo (ovvero a quasi un mese dall’ultimo post!), eccomi nuovamente a voi.
Negli ultimi anni in tanti (politici, opinionisti, studenti e neo-laureati, ricercatori, … ) hanno guardato con interesse ed ammirazione alla crescita della vicina Spagna.
Fa scalpore la
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